Risonanza Magnetica

La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) ha un principio di funzionamento completamente diverso rispetto alla TC. Essa genera immagini attraverso l'interazione tra un forte campo magnetico, impulsi di radiofrequenza ed i protoni che costituiscono i tessuti.

Il contrasto tra i tessuti non è costante: l'acqua, per esempio, può avere nelle immagini un segnale bianco (iperintenso) o nero (ipointenso) in base alla sequenza degli impulsi di radiofrequenza.
I diversi contrasti possono essere utilizzati per lo studio dell'anatomia o della patologia del paziente, ma è solo attraverso l'insieme delle diverse scansioni che si ottengono le informazioni diagnostiche.
Si possono ricavare sezioni su tutti i piani: sagittale, trasversale, dorsale e su diversi gradi di obliquità. L'esame di RMN ha una durata media che va da 45 a 90 minuti. il tempo varia in base al numero di scansioni richieste per un determinato esame. Anche in questo caso, come per la TC, in veterinaria l'esame deve essere eseguito sotto anestesia generale, poiché è richiesta una totale sedazione del paziente. Grazie al suo eccellente contrasto tra i tessuti molli è l'esame di scelta per la valutazione dell'encefalo e del midollo spinale. Essa è, inoltre, molto sensibile nel rilevare lesioni neoplastiche a carico sia dei tessuti molli sia dell'apparato scheletrico.
La RMN è indubbiamente in ambito radiologico la macchina più sofisticata e costosa. L'Istituto Veterinario di Novara può usufruire, all'interno del Servizio di Diagnostica per Immagini, di una risonanza particolarmente appropriata alle applicazioni veterinarie.

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