Meningite e Meningoencefalite

Domande frequenti sulla Meningite e sulla Meningoencefalite nel cane e nel gatto

Per meningite e meningoencefalite si intende un processo infiammatorio rispettivamente delle meningi e delle meningi e tessuto cerebrale, sia nel cane che nel gatto. Le patologie infiammatorie del sistema nervoso centrale sono frequenti nella pratica clinica veterinaria, tuttavia ad oggi molti aspetti di tali malattie sono ancora in fase di studio. Entrambe le malattie sono più frequenti nei cani e nei gatti di giovane età ed alcune razze canine sono più predisposte di altre come ad esempio il Chihuahua, il Carlino, il Bouledogue Francese e il Maltese.

Quali sono le cause?

Le meningiti e meningoencefaliti possono essere suddivise in due grandi gruppi, quelle causate da un agente infettivo noto e quelle dovute a cause non infettive. Le prime possono essere secondarie a virus, batteri, protozoi o parassiti. Le seconde invece comprendono una serie di processi infiammatori con causa sconosciuta, verosimilmente di origine immunomediata.

Sono contagiose per le persone o per gli altri animali?

Quando la causa del processo infiammatorio è un agente infettivo come un virus, la malattia può, se pur raramente, contagiare anche altri animali della stessa specie, non sono comunque contagiose per l'uomo anche in caso di stretto contatto con l'animale. Quando la causa invece risiede in un disturbo del sistema immunitario, non sono contagiose né per gli animali né per le persone.

Quali sono i segni clinici di queste malattie?

Le meningoencefaliti tipicamente si manifestano con una sintomatologia ad esordio acuto o sub-acuto e con un decorso progressivo, tuttavia un esordio subdolo o una sintomatologia altalenante non sono così rari. I segni clinici più frequenti sono dolore cervicale, segni encefalici come disorientamento, abbattimento e crisi convulsive. Talvolta possono essere presenti segni clinici sistemici come febbre e calo dell'appetito. Le meningiti causano gli stessi segni clinici, tranne queli di natura encefalica.

Come si possono diagnosticare?

Le meningiti e meningoencefaliti possono essere diagnosticate mediante l’ausilio della risonanza magnetica (Figura 1) e dell’esame del liquido cefalorachidiano (Figura 2), sia nel cane che nel gatto. L'iter diagnostico talvolta deve essere completato con alcuni test per l'esclusione delle malattie infettive.

Figura 1. Immagini di una risonanza magnetica in un Chihuahua di 3 anni affetto da meningoencefalite non infettiva. Si notano aree multifocali di infiammazione dell’encefalo.

Si possono curare?

Nei cani e nei gatti in cui viene identificata una causa infettiva occorre intraprendere una terapia specifica per quel microorganismo. In questi casi la prognosi è spesso riservata e non è facile ottenere la guarigione. Nei casi in cui si emette un sospetto di forma non infettiva il trattamento prevede invece l'utilizzo di farmaci che modulano o riducono l’attività del sistema immunitario, ma anche in questi casi la prognosi non è sempre favorevole. I trattamenti devono spesso essere protratti per lunghi periodi e circa il 30% dei cani non risponde adeguatamente ai farmaci somministrati e può peggiorare dal punto di vista neurologico, anche in tempi molto rapidi. Tuttavia, alcuni cani e gatti affetti possono giungere a guarigione con remissione completa dei segni neurologici.

Figura 2. Manualità per il prelievo di liquido cefalorachidiano (dalla cisterna magna) al termine della risonanza magnetica.

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