Ernia del disco

Domande frequenti sull’Ernia del Disco nel cane e nel gatto

Cos’è l’ernia del disco?

Si tratta di una delle patologie spinali più frequenti nel cane, solo occasionalmente riscontrata nel gatto e consiste nella fuoriuscita del disco intervertebrale dalla sua sede fisiologica e conseguente compressione del midollo spinale.

Il disco intervertebrale è una struttura fibrocartilaginea interposta fra le vertebre del rachide, è costituito da un nucleo di una sostanza gelatinosa (nucleo polposo) e da un anello fibroso esterno. I dischi fungono da veri e propri cuscinetti in grado di ammortizzare le sollecitazioni e i carichi della colonna. Tuttavia quando vanno incontro a processi di degenerazione, legati all’età o alla predisposizione di razza, diventano particolarmente fragili e suscettibili a uno spostamento dalla loro sede abituale ed è in queste condizioni che più frequentemente si verifica l'ernia del disco (Figura 1). Tra le razze maggiormente predisposte annoveriamo quelle cosiddette “condrodistrofiche” come i Bassotti e i Bouledogue Francesi, tuttavia tutti i cani, compresi i meticci, possono sviluppare tale patologia.

Figura 1. Rappresentazione schematica di un disco intervertebrale erniato con conseguente compressione del midollo spinale.

Quali sono i segni clinici tipici dell'ernia del disco?

Il primo segno riferibile ad ernia del disco nel cane e nel gatto è la presenza di dolore e riluttanza a muoversi. Il peggioramento clinico può essere anche rapido (nell'arco di pochi giorni o anche ore) con comparsa di incoordinazione degli arti, debolezza (paresi), fino alla completa scomparsa di movimento volontario delle zampe (paralisi).

Figura 2. Il sistema nervoso descritto in modo semplice. Con il colore azzurro è schematizzato il sistema nervoso e con la croce rossa si identifica l’interruzione dell'impulso nervoso a livello del midollo spinale toracolombare. I deficit neurologici si manifesteranno solo sugli arti posteriori (ovale rosso).

I segni clinici possono coinvolgere solo gli arti posteriori o i 4 arti a seconda di dove è localizzata l'ernia del disco e si dividono in gradi di gravità a seconda dell'entità dei deficit neurologici.

Quando l'ernia del disco è a carico della colonna vertebrale toracolombare (Figura 2), avremo difficoltà motoria solo sugli arti posteriori, si parla quindi di paraparesi o paraplegia. Se invece l'ernia coinvolge il midollo spinale cervicale potremo avere deficit neurologici anche sugli arti anteriori per cui si parla di tetraparesi o tetraplegia (Figura 3).

Figura 3. Il sistema nervoso descritto in modo semplice. Con il colore azzurro è schematizzato il sistema nervoso e con la croce rossa si identifica l’interruzione dell'impulso nervoso a livello del midollo spinale cervicale. I deficit neurologici si manifesteranno sui quattro arti (cerchio rosso).

Un aspetto molto importante per la prognosi è l'entità dei deficit neurologici. In neurologia veterinaria classifichiamo la gravità in gradi (Tabella 1).

Tabella 1. Descrizione dei gradi di gravità degli animali con patologia del midollo spinale.

Grado

Segni clinici

Termine medico

1

“Dolore”

Algia alla palpazione della colonna vertebrale, riluttanza a muoversi, tuttavia in passeggiata il cane appare coordinato e non debole.

Algia spontanea o evocata

2

“Cammina male”

Debolezza delle zampe e incoordinazione ma capacità deambulatoria conservata.

Atassia e/o paresi deambulatoria

3

“Non cammina più”

Incapacità a camminare ma movimento delle zampe conservato. Riesce a fare qualche passo solo se sostenuto dal proprietario.

Paresi non deambulatoria

4

“Non muove più le zampe”

Assenza di movimento delle zampe ma se si pinzano le dita percepisce dolore

Plegia con sensibilità profonda conservata

5

“Non muove e non sente più le zampe”

Assenza di movimento delle zampe e se si pinzano le dita non percepisce dolore

Plegia con sensibilità profonda assente

 

Quando contattare il veterinario? Agite in fretta!

L’ernia del disco è un problema serio che può determinare dei danni permanenti a causa della compressione che il disco erniato attua sul midollo spinale, sia nel cane che nel gatto. I segni clinici possono esordire in modo improvviso e peggiorare rapidamente per cui è sempre importante contattare tempestivamente il veterinario in caso di insorgenza dei segni sopradescritti. Di regola più è alto il grado neurologico, più la situazione è urgente. Nei gradi 3 e 4 conviene portare il proprio cane dal veterinario il giorno stesso, i gradi 5 devono essere sottoposti a neurochirurgia entro 12-24 ore. Occorre inoltre ricordare che i pazienti di grado 3, 4 e 5 non sono in grado di urinare in autonomia pertanto devono essere assistiti per la minzione.

Come si diagnostica un’ernia del disco?

La diagnosi di ernia del disco intervertebrale nel cane e nel gatto si basa su una corretta visita neurologica e sull’utilizzo di tecniche di diagnostica avanzata, quali la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica, al fine di intraprendere il trattamento più indicato per il vostro animale. Gli esami di diagnostica per immagini avanzata sono procedure che richiedono anestesia generale e quindi possono richiedere esami complementari per consentire di anestetizzare il animale in condizioni di massima sicurezza.

Come si cura l'ernia del disco?

Il trattamento dell’ernia del disco nel cane e nel gatto dipende dalla gravità dei segni clinici e dal grado di compressione che l'ernia causa sul midollo spinale. Nella maggior parte dei casi il trattamento consiste in un intervento chirurgico anche se alcuni casi, soprattutto quelli meno gravi, possono avere un miglioramento con un trattamento medico.

  • Trattamento conservativo: indicato nei pazienti con ernie di piccole dimensioni e/o con segni neurologici lievi (gradi 1). Consiste in un periodo di riposo assoluto di almeno 30 giorni, eventualmente associato a terapia farmacologica antidolorifica.
  • Trattamento chirurgico: indicato nei pazienti con ernie che determinano moderata o grave compressione del midollo spinale (Video 1). La tecnica chirurgica varia a seconda del tipo di ernia e a dove essa si localizza. Dopo l'intervento chirurgico è imperativo un periodo di riposo ed è consigliato un periodo di ospedalizzazione post-operatoria di qualche giorno per la gestione del dolore, la valutazione neurologica seriale e il monitoraggio di comparsa di eventuali complicanze.

Dopo l'intervento chirurgico per l’ernia del disco tornerà a camminare?

La prognosi per il recupero funzionale degli arti e della minzione dipende in grossa parte dal grado neurologico di partenza. Se si interviene chirurgicamente prima che scompaia la sensibilità profonda (gradi 1-4) si hanno alte percentuali di successo, l'80% dei cani torna a camminare e a correre autonomamente. Quando invece si affronta il percorso chirurgico in cani di grado 5, la prognosi è riservata e si hanno maggiori possibilità di recupero se si interviene in tempi rapidi. I tempi di recupero variano da paziente a paziente e in alcuni casi è indicato effettuare dopo la chirurgia una terapia fisiatrica presso un centro specializzato.

Video 1. Bassotto con ernia del disco e sindrome toracolombare di IV grado, prima e dopo chirurgia (per ernia del disco). Si evidenzia il recupero della funzionalità degli arti posteriori.

Contatti

L'eccellenza della nostra medicina specialistica